
La Pinacoteca di Brera (Milano) sta lavorando a un rinnovo espositivo che, per luglio 2026, coinvolgerà il “Cristo morto” di Mantegna e la “Pietà” di Bellini, due dei suoi capolavori assoluti. L’allestimento mira a creare una nuova esperienza scenografica e di fruizione, valorizzando l’intimo impatto emotivo delle opere, spesso esposte in contesti che favoriscono il raccoglimento.
Cristo morto di Mantegna: attualmente esposto come opera chiave, il dipinto è celebre per la sua prospettiva drammatica e la luce fredda.
Pietà di Bellini: altro capolavoro della collezione, spesso accostato alle opere del Mantegna per intensità espressiva.
Contesto: il progetto si inserisce nel più ampio contesto di valorizzazione del patrimonio museale nell’ambito della “Grande Brera”, che include il rinnovamento di Palazzo Citterio.
Entro luglio 2026, la Pinacoteca di Brera a Milano sarà protagonista di un significativo rinnovamento espositivo che include un nuovo allestimento scenografico per due dei suoi massimi capolavori: il Cristo morto di Andrea Mantegna e la Pietà di Giovanni Bellini.
Questo progetto si inserisce nel contesto delle celebrazioni per i 250 anni dell’Accademia di Brera (1776-2026), un traguardo che vedrà il polo museale milanese al centro di importanti iniziative culturali.
Dettagli del Progetto.
Visione Artistica: il nuovo allestimento riprende e omaggia la celebre interpretazione del regista Ermanno Olmi, che già in passato aveva curato una disposizione delle opere volta a enfatizzare il dialogo tra i due maestri e la dimensione spirituale e umana dei dipinti.
Esperienza di Visita: La scenografia punta a creare un’atmosfera immersiva, invitando il visitatore a un approccio quasi meditativo di fronte alle opere, poste in una relazione spaziale che ne esalta le differenze tecniche e le affinità emotive.
La “Grande Brera”: il riallestimento delle sale storiche avviene in parallelo all’espansione del museo verso Palazzo Citterio, inaugurato a fine 2024 come sede delle collezioni d’arte moderna (Brera Modern), realizzando finalmente il sogno storico di un polo museale integrato.



