Oltre cento opere, esposte in ordine cronologico, propongono un’antologia che parte dagli esordi di Schifano, alla metà degli anni Cinquanta, attraverso la stagione pop, e arriva ai quadri degli ultimi anni. Proiettati anche i suoi film.

Dal 17 marzo al 12 luglio 2026 Palazzo Esposizioni a Roma ospita la mostra dedicata a Mario Schifano (Homs, Libia 1934 – Roma 1998), una delle figure più significative e popolari dell’arte moderna italiana.
Il progetto è il nuovo capitolo di quel programma avviato da Palazzo Esposizioni di studio e valorizzazione delle figure e dei movimenti che hanno segnato la cultura visiva del secondo Novecento, quella, in particolare, emersa nel fertile alveo della città di Roma. La mostra é curata da Daniela Lancioni.
“Il nòcciolo tenero e sensibilissimo del suo animo è la passione per la pittura”, così il critico e poeta Cesare Vivaldi descriveva nel 1963 il giovane Schifano. È a questa stima, essenziale, incontrovertibile e largamente condivisa, che, prima di ogni altro proposito, la mostra ambisce a dare risonanza con una raccolta di oltre cento opere, tra le più acclamate e rappresentative, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane ed estere.
Il percorso espositivo si snoda nella rotonda e nelle sette grandi sale a piano nobile di Palazzo Esposizioni, dove, dopo la consueta introduzione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti, le opere si articoleranno in ordine cronologico a partire dai lavori degli esordi sino a quelli degli anni Novanta. La mostra restituisce la biografia artistica di Schifano attraverso le sue principali invenzioni visive: dalle opere interessate alla sperimentazione con i materiali fino ai monocromi, dalle nuove iconografie mediate dal linguaggio fotografico e dai temi della storia dell’arte ai paesaggi TV e all’immagine in movimento, dai lavori frutto della commistione di fotografia e pittura ai quadri più recenti di esplicito impegno sociale.
È nota la predilezione di Mario Schifano a realizzare nello stesso lasso di tempo lavori affini, pertanto, sono accostate in mostra opere appartenenti alla medesima serie e le incisive novità di cui è costellato il suo lavoro sono documentate al loro primo apparire. Tra queste, la ricostruzione della camera da pranzo del 1968 dipinta da Schifano per una casa romana.
Lungo il percorso espositivo si assiste a una esuberante e continua rigenerazione della pittura attraverso l’impiego di tecniche, materiali e processi assai diversi tra loro, tra i quali una parte di rilievo ha il cinema. Al cinema di Schifano, per permettere ai visitatori e alle visitatrici della mostra un ingresso gratuito e reiterato, è dedicato un programma di proiezioni nella Sala Cinema di Palazzo Esposizioni durante tutta la durata della mostra.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa, nel quale, oltre al testo della curatrice, sono raccolti i contributi di storici e storiche dell’arte – molti appartenenti alle nuove generazioni – che di recente hanno dedicato all’artista studi innovativi: Manuel Barrese, Fabio Belloni, Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa, Giorgio Di Domenico, Flavio Fergonzi, Giorgia Gastaldon, Francesco Guzzetti, Chiara Perin.
La mostra è accompagnata, inoltre, da un articolato programma di proposte educative riservate a diverse tipologie di fruitori e fruitrici.
Orari: da martedì a domenica 10-20. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.
Enti promotori: Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo.
Costo del biglietto: intero € 15,00 ridotto € 12,00 ragazzi dai 7 ai 18 anni € 7,00. Biglietto open € 19,00 Audioguida mostra Mario Schifano Singola € 5,50 (per i possessori di PER Card € 5,00) Web around (su smartphone) € 3,00 Visite guidate in lingua italiana alla mostra Mario Schifano a cura di Coopculture ogni sabato alle ore 18:00, € 5,00 ogni domenica e festivi alle ore 16:00, € 5,00. Per i possessori di PER Card € 4,00 (da acquistare in biglietteria).
Per info: +39 06 696271



