
Il 2026 si presenta come un anno eccezionale per l’arte in Italia, con eventi di risonanza internazionale che spaziano dal Rinascimento al contemporaneo. Ecco le tappe fondamentali:
61ª Biennale d’Arte di Venezia intitolata “In Minor Keys”, si terrà dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
Van Dyck l’Europeo: una delle più grandi retrospettive degli ultimi venticinque anni sul maestro fiammingo, al Palazzo Ducale di Genova dal 20 marzo al 19 luglio 2026.
Magnifico 1492: le Gallerie degli Uffizi di Firenze dedicheranno una storica mostra al collezionismo di Lorenzo il Magnifico nell’autunno 2026.
Grandi Mostre a Roma
Le Scuderie del Quirinale propongono un calendario denso:
Tesori dei Faraoni, fino al 3 maggio 2026.
Arte tra le due guerre: primavera 2026.
Vincent Van Gogh: grande retrospettiva nell’estate 2026.
Bernini e i Barberini: a Palazzo Barberini, una esposizione dedicata al legame tra l’artista e il suo committente.
Appuntamenti a Milano e Bologna.
Pinacoteca di Brera: nuovo allestimento scenografico per il “Cristo morto” di Mantegna e la “Pietà” di Bellini a luglio 2026.
John Giorno, The Performative Word: retrospettiva al MAMbo di Bologna fino al 3 maggio 2026.
Chiharu Shiota, The Soul Trembles: la più grande retrospettiva italiana dedicata all’artista giapponese nel corso del 2026.
Confini – Da Gauguin a Hopper, a Villa Manin (Udine), un viaggio attraverso 130 opere provenienti da 42 musei mondiali, visitabile fino al 12 aprile 2026.
Pinault Collection: a Venezia, mostre personali di Michael Armitage e Lorna Simpson tra Palazzo Grassi e Punta della Dogana dalla primavera 2026.
Tre le opportunità quella per approfondire l’arte prodotta e collezionata tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale (anni ‘20 e ‘30), con focus su movimenti come la Scuola Romana, il Realismo Magico e la Metafisica.
Roma: La Scuola Romana e l’Espressionismo
Museo della Scuola Romana (Casino Nobile, Villa Torlonia): un nuovo allestimento inaugurato nel 2026 offre uno sguardo rinnovato sulla produzione artistica capitolina tra le due guerre. Il percorso include focus sulla “Collezione Roma” di Cesare Zavattini e apparati multimediali per rileggere l’identità figurativa del periodo.
L’estetica della deformazione (Galleria Comunale d’Arte Moderna): prosegue l’indagine sui protagonisti dell’espressionismo italiano attivi tra le due guerre, presentando il volto meno ufficiale e più tormentato dell’arte del Ventennio attraverso 130 opere.
Milano: Il trionfo della Metafisica.
Metafisica / Metafisiche, fino al 21 giugno 2026: una grande mostra diffusa che coinvolge Palazzo Reale, il Museo del Novecento, Palazzo Citterio e le Gallerie d’Italia. Curata da Vincenzo Trione, esplora l’eredità di de Chirico e dei movimenti affini che hanno caratterizzato il primo Novecento italiano.
Altre mostre tematiche in Italia.
L’arte in Sardegna (Sassari, Padiglione Tavolara), fino al 28 giugno 2026, una mostra gratuita esplora la produzione artistica sarda specificamente a cavallo tra i due conflitti mondiali.
La pittura nelle due Guerre Mondiali (Torbole sul Garda), fino al 10 maggio 2026, un’esposizione focalizzata sui ritratti di soldati, testimoniando la necessità di espressione artistica anche nei momenti di crisi bellica.
Giorgio de Chirico (Modena, Palazzo dei Musei), visitabile fino al 12 aprile 2026, la mostra “L’ultima metafisica” celebra il maestro che più di ogni altro ha influenzato l’estetica italiana degli anni ‘20 e ‘30.
Emilio Malerba (Lucca, Fondazione Ragghianti), una retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti del Novecento Italiano e del gruppo milanese degli anni ‘20.


